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domenica 19 luglio 2009

Da Grado a Salas

2^ Tappa, Km 21,5 + 3.
Partenza alle ore 7,05, subito affrontiamo la collina più alta della giornata. C'è un indolenzimento generale del corpo, tipico dei primi giorni, questa salita non ci aiuta a smaltirlo, ci sono strappi molto ripidi. Al passo visitiamo la Chiesa della Vergine del Fresno, a metà costa un piccolo cimitero ritagliato in mezzo al verde richiama proprio il riposo eterno. Il paesaggio intorno è molto simile alle nostre Prealpi-Alpi, simili i panorami, i borghi e i boschi.


Dopo la chiesa scendiamo dalla collina, ma ci accorgiamo che il cammino non è quello descritto dalla guida, poco dopo veniamo a sapere che è stato deviato perchè si sta costruendo una autostrada, così ci tocca fare almeno 3 Km in più. Il resto del percorso si snoda tra colline, boschi, pascoli, stalle, campi coltivate e fonti antiche che ci danno un po' di refrigerio. Il tempo è buono, la temperatura fresca ma camminare sotto il sole fa sentire sempre caldo.


Arriviamo alla nostra meta, Salas, evitiamo l'albergue del peregrino perchè piccolissimo, 6 posti, e optiamo per il Castello. Salas è bellissima, un piccolo gioiello, un paesino ben curato, pulito, pieno di fiori, ha il suo torrione medievale, la sua Collegiata appartenuta a monache francesi, il Castello... appunto e le piazzette.


Girando un po' scopriamo una meravigliosa passeggiata urbana che si snoda sulle sponde di un torrente da far impallidire il nostro Lusenzo. Hanno perfino ricreato vari ambienti acquatici deviando un po' l'acqua del torrente e mettendoci sopra delle passerelle di legno. Chiusura della giornata con cena al Castello.
¡Saludos!

mercoledì 23 luglio 2008

Da Foncebadon a Ponferrada

27 km.
Partenza alle 6,15, non ci fidiamo prima perché è più difficile seguire le frecce con sentieri al buio.
Leggera salita per 2 km, vegetazione bassa e poco dopo in lontananza scorgiamo la Cruz de Hierro con il suo cumulo di pietre ai piedi. E' l'alba ci avviciniamo alla croce in compagnia di Guto (brasiliano), intorno tutto è silenzio, si sente solo il vento, è il momento migliore. Lasciamo le nostre pietre sulle altre e ricordiamo anche tutti voi che ci leggete. La Croce di Ferro non è spettacolare, è piccola, bruttina, essenziale, è uno dei simboli più importanti del cammino, un'esperienza fondamentale per tutti i pellegrini.
Proseguiamo lungo il crinale dei monti, parlando con Guto della croce e dei suoi significati. Dopo il passo (1500 m, punto più alto del cammino) brusca discesa verso un delizioso paesetto, El Acebo, dove ci meritiamo una bella merenda. Riprendiamo la discesa, e arriviamo alle 12,00 a Molinaseca, il clima è dolce ci bagniamo i piedi nel fiume che la attraversa, pranziamo e riprendiamo la marcia verso Ponferrada che è in fondo alla valle. Scelta che si rivela infelice perché dopo 20 minuti di cammino la temperatura comincia ad alzarsi fino ad arrivare a 38 gradi! Gli 8 km che ci separano da Ponferrata sono una sofferenza continua, non si riesce a trovare un posto all'ombra. Finiamo sfiniti e optiamo per una pensione che troviamo davanti al Castello dei Templari, ci duchamos e restiamo a letto fino alle 8 di sera.

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