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domenica 18 luglio 2010

Le Puy en Velay

Eccoci finalmente a Le Puy en Velay.
Ci svegliamo presto anche questa mattina, alle 7.00 dobbiamo essere alla Cattedrale per la Messa del Pellegrino. La messa ha questo orario perché i pellegrini non sono in arrivo, ma in partenza, dopo la messa e la benedizione inizieranno il Cammino.
Sulla sommità della scalinata della Cattedrale ci ritroviamo con le nostre amiche insegnanti austriache, saluti affettuosi per il nuovo incontro, intanto alla spicciolata arrivano altri pellegrini chi come noi all'arrivo, molti di più in partenza.
La Messa è solenne, con molti canti, guardandoci intorno notiamo molte persone con lo zaino: sono i nuovi pellegrini in partenza. Finita la messa il sacerdote invita i pellegrini attorno alla statua di Santiago, ognuno dice il proprio nome, la nazionalità e la città di provenienza.
Poi impartisce a tutti la Benedizione, fa un augurio di Buon Cammino e consegna ad ognuno un Rosario con le preghiere in francese e una medaglietta con l'immagine della concha da una parte e della Madonna Nera di Le Puy dall'altra (Notre Dame du Puy).
Noi non camminiamo più, così possiamo visitare la città lasciando lo zaino in albergo. Noi.....PENSAVAMO di non camminare più ma per visitare 2 dei 3 monumenti principali bisogna fare 2 salite ripide piene di gradini. Per primo visitiamo l'Antico Chiostro, adiacente la Cattedrale, considerato uno dei più belli di Francia e la Sala Capitolare affrescata in stile giottesco.
Successivamente saliamo il monte vulcanico alla cui sommità è situata una gigantesca statua della Madonna: NOTRE DAME DE FRANCE. Da qui si ha un'ottima vista sulla Cattedrale e su tutta la città.
Scendiamo e risaliamo nuovamente un altro monte vulcanico alla cui sommità è stata costruita, nel periodo medievale, una bella chiesetta dedicata a S. MICHELE ARCANGELO (Saint-Michel d'Aiguilhe).
L'interno in penonbra è molto suggestivo e si nota l'antichità della struttura, ma il tutto è molto ben conservato. In una piccola cappella una bella statua dell'Arcangelo che uccide il drago viene illuminata da numerose candele.
Terminiamo la mattinata gironzolando tra le antiche vie del centro storico. I negozi di souvenir non sono molti, vendono in maggior parte merletti e prodotti tipici della zona: vino, lenticchie, verbena...
Nel pomeriggio visitiamo il museo cittadino che in questo periodo ospita un'importante mostra internazionale sui MAMMUTH, infatti alcuni fossili esposti sono stati ritrovati nella zona del Massiccio Centrale. Notizie di questa mostra sono state riportate dal nostro TG1.
Serata in ristorante con deliziosi piatti e vini tipici della regione dell'Auvergne, Fiesta di fine Cammino.
Domani ritorneremo a Ginevra con il treno.

AL PROSSIMO CAMMINO
AU REVOIR
PIERA Y LEO

domenica 9 agosto 2009

Muxia

Dal 4 al 9 Agosto abbiamo soggiornato a Muxia. Questo piccolo paese di pescatori è diventato tristemente famoso per il naufragio della petroliera "Prestige" avvenuto nel novembre del 2002. Si trova nella Costa della Morte, una piccola zona costiera della Galizia ricca di frastagliate rias, simili ai fiordi, qui il vento è sempre forte e l'acqua dell'oceano è gelida anche in agosto.


Muxia si trova in uno stretto promontorio sul mare e al suo capo c'è il Santuario della Vergine della Barca, gemellaggio da proporre con la nostra Madonna della Navicella.


In questi giorni anche qui freddo e niente sole, solo negli ultimi 2 giorni siamo riusciti a fare un po' di spiaggia. Le spiagge sono bianche, sono battute continuamente dalle onde e si trovano nelle piccole insenature più riparate, a ridosso ci sono sempre colline e tanto verde. Da lontano il colpo d'occhio è fantastico, c'è l'oceano che varia dall'azzurro al blu, la lingua di terra bianca della spiaggia e dietro tutti i toni del verde della vegetazione.


Mercoledì visita ad Ezora in un'altra Rias. Qui dovevamo vedere una spettacolare cascata che è la foce del fiume Xallas, ma l'acqua è controllata artificialmente da una diga per produrre energia. La cascata viene aperta totalmente solo la domenica e ci dobbiamo accontentare del grandioso imbuto formato dall'acqua sulla roccia e di piccoli rivoli. Bella e ben curata la spiaggia del minuscolo paese a cui è stata assegnata la bandiera blu europea.


A Muxia nel fine settimana Festa Medievale o Sagra del Pesce locale, metà paese è pieno di piccoli stands per la rivendita di pulpo, marisco, pescado, callos, dulces, churrasco, tortillas... e cerveza y vino a volontà, poi varie altre bancarelle con articoli di bigiotteria, manufatti in pelle, saponi e candele naturali...


La piccola Banda del paese suona continuamente musica celtica con gaite, tamburi, tamburelli, cembali e fisarmoniche, tutti i componenti sono vestiti con il costume tradizionale del paese. Di quando in quando la piccola banda si ferma nelle piazzette per far cantare e ballare i compaesani e i turisti. Tutto il paese partecipa alla festa, non solo le persone agli stands, perché molti indossano abiti da pescatore o da popolana del tempo antico, tutta la via principale è addobbata con reti da pesca.


Assistiamo ad una vera "baruffa in calle" con tanto di schiaffi e pugni, ma non ci sorprendiamo piu' di tanto, sembrava proprio una "barufa ciosota".
In questi giorni abbiamo dormito un po' di più perché prima delle 10,00 qua non si muove niente, fatto passeggiate lungo le coste e sulle colline, fatto qualche ora di spiaggia e abbiamo visto tramontare il sole rosso nell'oceano.


Domenica, infine siamo andati a Messa nel Santuario della Vergine della Barca così finalmente abbiamo potuto visitare la chiesa che era sempre chiusa.
Sui tetti delle case non ci sono passeri o colombi, ma colonie di gabbiani reali che volano, controllano i piccoli, gridano e rumoreggiano continuamente di giorno e purtroppo anche di notte. Sono i veri padroni dei cieli di Muxia. Nella zona molti altri piccoli uccelli in particolare il pettirosso.


Muxia è nella Ruta Jacobea nel tratto Santiago - Finisterre. La tradizione popolare racconta di una apparizione della Vergine a S. Giacomo, per confortarlo nella sua predicazione, dove oggi sorge il Santuario della Madonna della Barca. Maria giunse alla Costa della Morte navigando sopra un'imbarcazione di pietra. Vicino al Santuario si conservano la chiglia (Pedra d'Abalar) e la vela (Pedra dos Cadrises).
HASTA PRONTO!

sabato 25 luglio 2009

Da Fonsagrada a Cadavo Bailero

25 LUGLIO 2009, FESTA DI SANTIAGO.


8^ Tappa: Km26.
Ci svegliamo alle 5,15 e partiamo alle 6,00 ancora al buio. Fa molto freddo 10 gradi. Dopo pochi km ci accorgiamo che il problema di Piera non è il ginocchio destro ma la caviglia sinistra. I sentieri bagnati ci inzuppano le scarpe e questo non ci aiuta. Un nebbione dei nostri ci accompagna per tutta la mattina; anche se camminiamo in salita abbiamo freddo e ci mettiamo perfino i guanti. I sentieri attraversano boschi da favola, gli alberi hanno rami molto lunghi e diramati, sono ricoperti quasi totalmente da licheni barbicosi grigio/verde e questi gli conferiscono un aspetto vecchio, in più c'è la nebbia. Tutto questo crea un alone di antica magia, sembra di essere in un bosco abitato da streghe.


I licheni barbicosi sono indice di un ambiente pulito e integro, se c'è inquinamento sono i primi a scomparire. Solo al passo Alto di Montouto (m 1030) emergiamo dalla nebbia. Vediamo le cime dei monti Asturiani e Galiziani: un vero spettacolo.


Troviamo Erick un giovane pellegrino che ha dormito all'aperto sul passo! E' di Mallorca e ci racconta che partito da Merida ha fatto la via de la Plata fino a Santiago e adesso di ritorno fa al contrario il cammino del Nord fino a Irun dopo di che tutta la Francia del sud evitando i Pirenei e ritorna a Mallorca passando per Barcellona.




Al passo ci sono anche le rovine di un importante monastero che accoglieva i pellegrini nel medioevo, abbiamo visto anche dei dolmen.



Cominciamo la discesa e ci reimmergiamo nella nebbia. A Piera la caviglia peggiora, deve camminare lentamente. Il freddo non ci dà tregua fino alle 11,30 poi la nebbia si dirada. Troviamo rifugio in un bar dove ci riposiamo lungamente. Poi lentamente cominciamo l'ultima salita della giornata, quando arriva la discesa non siamo sollevati perché in realtà è un continuo saliscendi.


Arriviamo alle14,30 stanchissimi ma per fortuna riusciamo a prendere gli ultimi posti liberi dell'albergue dove ritroviamo tutti i nostri amici di questo cammino. Alla sera festeggiamo con loro Santiago santo patrono di Spagna, con formaggio, salame, vino e torta Santiago.


Infine un piccolo spettacolo a tratti commovente: ogni gruppo della stessa nazione doveva cantare una canzone, noi a grande richiesta abbiam cantato l'inno d'Italia, ma molto bravi ed emozionanti sono stati una signora tedesca, un ragazzo coreano Francisco e un cinese di Taiwan.


mercoledì 2 luglio 2008

Da Zubiri a Pamplona

¡Hola Amigos!
Pamplona e' una bella cittadina Navarra che ha dato i natali a Indurain è circondata nella zona antica da possenti mura, ci sono diverse porte per entrarvi ed ha ben 13 parchi curatissimi, altro che i nostri. La città si sta preparando alla festa di San Firmino in giro tutto è bianco e rosso, possiamo assicurarvi che le sue tapas sono squisite. L'abbiamo girata sotto pioggia e vento 15 gradi. L'albergue del peregrino era piccolino ma tenuto benissimo dai tedeschi perfetti in tutto e gentilissimi nell'accoglienza.

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