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giovedì 8 luglio 2010

Charavines - La Cote St. Andrè

9^ Tappa, 29Km

Partenza alle 5,30.
Facciamo i primi km fuori percorso su strade poco trafficate fino a OYEU dove recuperiamo il cammino. Qui troviamo il bar chiuso e dobbiamo rinviare la colazione. Ultima salita breve ma molto impegnativa, poi entriamo nella piana dell'Isere.
Facciamo la salita con molte pause per non stancarci troppo, ma arriviamo comunque abbastanza provati alla sommità, da qui dominiamo la piana dell'Isere che sembra una piccola Meseta. Il panorama verso LIONE è interrotto da una grossa colonna di fumo bianco, veniamo poi a sapere che si tratta di una Centrale Nucleare.
Scendiamo al paese facendo la solita discesa ripida su sentiero sassoso, riusciamo a trovare un bar aperto ma vendono solo bibite e caffè, facciamo la spesa al supermercato e possiamo fare finalmente colazione. Da ora in poi il tracciato è pianeggiante salvo alcuni saliscendi. Decidiamo quindi di fare più km che possiamo, ma non facciamo i conti con il caldo: quando ripartiamo sono le 10,00 le strade sono poco alberate, il sole già picchia forte. Procedendo con pause sempre più frequenti e superando gli sgradevoli saliscendi arriviamo a LA COTE St. ANDRE' alle 14,00 dopo 29 km, in piazza il termometro segna 38 gradi!!!
Non immaginavamo di aver viaggiato con un caldo simile! Stanchissimi, cerchiamo un albergo, ma i più economici sono al completo, optiamo per l' "HOTEL de FRANCE" che per fortuna ha ancora stanze libere.
Riposiamo tutto il pomeriggio e alla sera nel ristorante molto raffinato dell'albergo ottima cena perché la cucina e' tenuta da un premiato e rinomato chef.
BONNE NUITE PIERA Y LEO

domenica 20 luglio 2008

Da Leon a S. Martino del Cammino

26 km.
A Leon finisce ufficialmente la meseta ma questa tappa ne è la degna continuazione: 26 km di strada asfaltata e non, che segue la nazionale 120.
Partenza alle 6,00, è domenica mattina, ci imbattiamo nella movida di Leon. Molto più tranquilla di quella di Burgos. Una particolarità: molte donne giovani indossano vestiti lunghi da sera degni di grandi feste.
Non ci lasciamo sfuggire una colazione a base di churros e cioccolato, fatta benzina camminiamo per 7 ore con molto sole e arriviamo in un micro paese dove troviamo un ospitale albergue con camere doppie e piscina con 6 euro a testa. Assoluto riposo per il resto della giornata, la piscina saltata perché il cielo si rannuvola e fa freddino. Cena nell'albergue, conosciuti vari pellegrini e scambio di esperienze e considerazione sul cammino.
Augustin, giovane brasiliano di S. Paulo istruttore di squasch, vuole il nostro indirizzo, è entusiasta del cammino fatto fino ad ora. Silvia di Bolzano impiegata, è un po' triste perchè fra poco il cammino finirà... In tutti traspare la gioia per l'esperienza che vivono, nonostante gli acciacchi, tutti condividono il fatto che il cammino si può comprendere veramente solo se lo si fà.

sabato 19 luglio 2008

Da Reliegos a Leon

25 Km. Partiamo ancora di notte sono le 5,30. Dopo qualche km una giovane slovena ci sorpassa con un'andatura che per noi sembrava velocità della luce, non la vedremo più, aveva fatto 400 km in 10 giorni!
A una delle solite pause Leo prova a bere la sidra asturiana, una bevanda leggermente alcolica (tipo birra) a base di mela, che per versarla nel bicchiere il barista teneva la bottiglia ad 1 m dal bicchiere e lo centrava. Solita noiosa tappa di meseta peggiorata dalla orribile zona industriale e dal caldo di Leon.
Arrivati in centro alloggiamo dalle Suore Benedettine in un vecchio monastero a due passi dalla Cattedrale. Bella accoglienza e camerata per matrimoni con circa 40 persone. Nei dintorni in un piccolo locale all'aperto pranzato a base di pulpito e patate con pimientos de padron, tutto squisito. Visita alla cattedrale, simile a quella di Burgos, ma l'interno un vero festival di vetrate e rosoni colorati, fatti nel XIII secolo e ancora da scoprire la tecnica adottata.
Centro storico molto vivo pieno di ottimi localini e un palazzo del Gaudi. Dopo la messa i pellegrini dell'albergue sono stati invitati dalle suore alla benedizione, ma in realtà si trattava della compieta che loro stesse recitavano e cantavano nella loro cappella. Hanno partecipato pellegrini di italia, francia, germania, norvegia, corea, slovenia, slovacchia, usa, messico, argentina, israele, polonia, australia, danimarca, belgio.....e altri che non ricordiamo.

venerdì 18 luglio 2008

Da Saghun a Reliegos

31 km, tappa record. Partenza alle 5,30 con la luna che ci accompagna. Anche oggi perdiamo le frecce in paese, le recuperiamo solo all'uscita del paese. Tappa monotona, ormai la meseta è sempre uguale, il cammino segue una noiosa strada asfaltata, in lontananza i rumori dell'autostrada e tutto intorno campi campi campi...
Preferiamo anche oggi camminare sull'asfalto. Alle 10,15 arriviamo a Burgo Ranero, troppo presto per fermarci, solo 18km, decidiamo di continuare ma il paese successivo dista 13km. Ci incamminiamo speranzosi di arrivare in fretta, ma il sole e la lunga strada dritta si rivelano una trappola....... ci sembra di non arrivare mai, il paesino non è mai in vista, ci scoraggiamo, fa caldo, la forze stanno finendo....... quando all'improvviso spunta una bodegas (cantina per il vino che si costruisce sotto terra).Siamo arrivati il paese, Reliegos, è lì. Alloggiamo all'albergue e dormiamo. Tappa di vera meseta.
Hasta luego a tutti!

NB: Piera ha cambiato per 3 volte le scarpe per il mal di piedi, ma la soluzione e' stata indossare le ciabattine rosa fuxia per circa 10km. I piedi sono migliorati!

mercoledì 16 luglio 2008

Da Villalcazar a Calzadilla de la Cueza

23 km, sveglia alle 4,30 partenza alle 5,15 con la pila in testa perché in Spagna il sole sorge attorno alle 7. Il cielo è stellato, si vede la via lattea.
Al primo paese troviamo i bar aperti facciamo colazione e la televisione annuncia Ronaldinho al Milan...WWWWWWWWW.
Subito dopo ci aspetta il tratto più lungo e impegnativo della meseta 17 km di nulla. La superiamo molto bene per la temperatura e il tracciato ma alla fine hanno sofferto moltissimo i piedi per il cattivo fondo di ciottoli del sentiero. Ci fermiamo a Calzadilla in un albergue, camerata da 30 persone, ma in compenso una piccola piscina. Buone notizie da casa: Giulia prende 30 in economia... wwwwwwwww! Noi festeggiamo con memorabile agnello Palenciano.
Domani dalla provincia di Palencia a quella di Leon.
Saluti a tutti!

martedì 15 luglio 2008

Dall'Eremo di S. Nicolas de Puente Fitero a Villacazar de Sirgua

28 km tappa sofferta, partenza all'alba con fresco, ma dopo le 11 il cielo sereno e il sole a picco ci hanno cotti.
A metà percorso a Fromista visita alla bellissima chiesa di S: Martin dalle proporzioni perfette in stile romanico.
Lasciamo la parte più bella della meseta e iniziamo una parte che affianca la strada statale, è più noiosa e più calda. Arrivo a Villalcazar alle 15,30 cotti e sfiniti, preferiamo dormire in una pensioncina. La cosa curiosa è che l'escursione termica non è solo dal giorno alla notte ma anche, tra l'ombra e il sole: all'ombra si gela, al sole si brucia. In paese chiesa a fortezza dei templari costruita nello stesso periodo di S. Nicolas.
Messa con Claudio, responsabile della Confraternita per il Veneto, e il figlio Giacomo che stanno facendo il cammino con noi. Cena con un buonissimo pollo alla Palenciana, decidiamo di partire a notte.

domenica 13 luglio 2008

Da Burgos a Hontanas

29 km partiamo poco prima dell'alba. E' domenica sono le 6,15 e passiamo tra le strade piene di ragazzi che concludono la movida del sabato notte, le strade sono sporchissime, molti bicchieri e bottiglie rotte, sembrano passati gli ultras di milan-inter una schifezza. Per fortuna che i ragazzi sono molto educati anche se sbronzi e ci incitano a camminare, dimostrano rispetto. Questo pero' ci fa ancora più pensare.
Primo giorno di meseta ma non c'è il caldo, è bellissima, il grano giallo si staglia su un cielo dalle mille sfumature di azzurro e migliaia di nuvolette bianche vengono trasportate dal vento, una delle tappe più belle.
Le salite ormai sono poche e ci spingiamo oltre le previsioni facciamo il record 29km e arriviamo a Hontanas. Albergue “El puntido”, è una casa antica di pietra ristrutturata molto bene, la nostra piccola stanza di 8 persone si rivela pero' un boomerang perchè si sono concentrati i più grandi roncheadores del cammino, notte in bianco.
Dopo la cena del pellegrino con Claudio e Giacomo canzoni all'aperto sul cammino (freddo boia permettendo).
Altra grande considerazione che possiamo fare è che si potrebbe benissimo fare un collegio docenti EUROPEO perchè c'è una forte concentrazione di insegnanti di tutti i livelli scolastici, compresi un preside argentino di Buenos Aires, sai che bello.
Vi salutiamo perché c'è gente che aspetta il computer, besos.

domenica 6 luglio 2008

Da Estella a Los Arcos... fino a Viana

Hola! Stiamo bene, eravamo arrivati a Estella terra del buon cibo e del buon vino, ma questa fama non la possiamo confermare, la cittadina è carina, ha belle piazze e chiese che pero' non abbiamo visto perché chiuse o in forte salita.

Tappa verso Los Arcos, 5 luglio, 21Km di assaggio della meseta, temperatura 34 gradi sole battente nell'ultima parte, sembrava non finire mai. Los Arcos si è rivelata una bella sorpresa, bellissima chiesa barocca con una bella madonna nera detta dell'Arco, qui ci siamo concessi un piccolo premio pernottando in una pensione, Hostal, con un vero letto e un bagno personale, abbiamo dormito molto. Nel bar della pensione tapas buonissime e nel suo ristorante ottimo menu' del pellegrino con pacharan finale.

Oggi, 6 luglio, tappa completamente sotto le nuvole, aria fresca temperatura 18 gradi Km19 fatti molto velocemente. A Torres del Rios visita ad una cappella di origine arabo-templare a pianta ottagonale molto bella. Pausa pranzo con chilometrici panini al chorizo e al jamon. Arrivo a Viana (Biana) pueblo interessante con la tomba di Cesare Borgia ai piedi della chiesa dove tutti potessero pestare la sua tomba. Dormiamo in un letto a castello tris.

Ciao al prossimo notiziario.

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