(9^ Tappa), Km 0 (km30).
Al risveglio Piera ha ancora dolore alla caviglia decidiamo così di fare questa tappa in autobus per arrivare a Lugo città di 100.000 abitanti dove ci sono tutti i servizi. Alla fermata dell'autobus una sorpresa, quattro nostri amici, malconci anche loro (dolori alle ginocchia, vesciche...), attendono l'autobus.

Arrivati a
Lugo vediamo l'enorme muraglia romana che cinge il bellissimo centro storico, è una città tranquilla, pulita, curata e con molto verde, mangiamo los churros nella piazza Mayor e alloggiamo in una piccola pensione. La caviglia si è leggermente gonfiata e decidiamo di andare al centro clinico per una visita, il medico consiglia riposo per un paio di giorni e antinfiammatori. Ritroviamo gli amici di questo cammino in un locale per pranzare insieme, ci hanno detto che la tappa, non presentava grossi dislivelli, ma è stata egualmente molto dura per le continue deviazioni e il caldo degli ultimi chilometri.
A pranzo c'è clima di festa, festeggiamo le 2 Ana (oggi onomastico), ma c'è anche un velo di tristezza perché il gruppo di una ventina di persone oggi si sfalda: 4 messicani tornano a casa, altri si fermano a Lugo per recuperare energie e quelli che continuano imboccheranno 2 percorsi diversi. Noi riprenderemo il cammino quando la caviglia migliorerà un pochino.
A sera messa nella bella Cattedrale, ritroviamo i 2 ragazzi del Belgio che si fermeranno anche loro qualche giorno qui a Lugo.

Alle 9,30 (per chiusura albergue) saluti e abbracci agli amici pellegrini e la promessa di ritrovarci il prossimo anno per il cammino portoghese. Come diceva il parroco di Fonsagrada "el Camino es una droga", forse è vero.
P.S. Stiamo scrivendo da un elegante bar dove abbiamo fatto una abbondante colazione, ma qui passano continuamente con vassoi e chiedono se vogliamo pinchar gratis dei piccoli panini, tartine, tramezzini... buonissimi!!!!
ULTREYA!