mercoledì 23 luglio 2014

9ª tappa 40 km GRAÑON - S. JUAN DE ORTEGA

LEO RACCONTA:
Sveglia alle 5:00 solo per me e Carlo, gli altri si sveglieranno più tardi perché faranno meno chilometri. Delia e Roberto ci lasciano, vanno a curarsi le vesciche a Burgos nella speranza di riaggregarsi a noi nella mesetas, magari senza zaino. 
Partenza alle 5:45. Cominciamo con passo regolare che manteniamo per molti chilometri. Non troviamo pellegrini fino a Belorado km 16, quasi non sembra una tappa del cammino francese dove si incontrano sempre molti pellegrini. A Belorado entriamo in Castilla y Leon la regione con più superficie del cammino.
                                       
La chiesa di Belorado ha molti nidi di cicogne e ne vediamo una. Poco dopo facciamo merenda in un bar della bella piazza circolare del paese, come al solito tortillas de bonito (pescecane) e riprendiamo la marcia. Ci mancano i pugliesi, il simpatico Roberto e la bella Delia. Continuiamo con passo spedito verso Villafranca Montes de Oca, la temperatura aumenta....CONTINUA......
                           
.....Facciamo una pausa, mangiamo i soliti bocadillos con tortilla e riposiamo una buona mezz'ora.
Ripartiamo affrontando l'ultima salita della giornata che ci porterà a S. Juan de Ortega, camminiamo sotto il sole di mezzodì, il percorso non pur attraversando boschi è completamente esposto al sole. Incontriamo un gruppo di francesi (non molto esperti) che affrontano la salita con un pulmino d'appoggio, sono i primi che incontriamo nel cammino di quest'anno. Superata la salita ripida troviamo anche un monumento ai caduti della Guerra di Spagna del 1936, ultime due rampe molto difficili poi siamo sulla cresta dei Monti Oca, qui una sorpresa: il sole è a picco sulle nostre teste e praticamente manca l'ombra, la strada sterrata è stata allargata di molto per un discorso di prevenzione degli incendi (strada tagliafuoco), quindi altri 10 km sotto il sole che picchia forte.
                                          
Andando ad una andatura regolare recuperiamo molte persone che non ce la fanno più a continuare la tappa, cerchiamo di risparmiaare un po' l'acqua e arriviamo al Santuario di S. Juan de Ortega alle 16:00 e decidiamo di alloggiare in una stanza di un Hostal. 
Dopo aver sistemato le nostre cose, non ci perdiamo la solita "cerveza mediana" e alle 18:00 andiamo alla messa del Santuario dove con sorpresa scopriamo che ci siamo solo noi due e difronte abbiamo il prete, fortunatamente dopo qualche minuto arrivano altre persone così ci sentiamo più tranquilli.
                 
Finita la messa uno spagnolo, una specie di sacrestano, ci racconta come è stata costruita la chiesa e, particolare molto interessante, ci fa notare che le due statue sei Santi Pontefici, S. Juan e S. Domingo, ad una certa ora sono illuminate da un raggio di luce solare che prima tocca S. Juan e successivamente S. Domingo.
                                        
Nella foto esattamente alle 8:00 di sera il raggio arriva a S. Domingo.
Sono insieme con noi una coppia di pellegrini russi che abbiamo conosciuto nei giorni precedenti. Finita la messa aspettiamo la cena ed é inevitabile mangiare la "morcilla de Burgos" tipica della zona, molto buona come tutta la cena. Siamo a 1000 m di altitudine, dormiremo al fresco e speriamo di riposare bene per la tappa che ci aspetta domani."
Abrazos a todos

Buen camino a vosotros      Piera

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